sabato 17 febbraio 2024

PRIME DATE CALENDARIO MANIFESTAZIONI 2024

 

Cari Soci, cari amici,

è tempo di riprendere le nostre iniziative e vi proponiamo un piccolo elenco delle manifestazioni più prossime, da aggiornare con ulteriori appuntamenti.

Le manifestazioni sono organizzate dal nostro club e, dove segnato specificamente, a cura di singoli soci o in collaborazione con altri sodalizi. 

Tanti altri eventi sono in preparazione per soddisfare qualsiasi palato motoristico, quindi restate sintonizzati!

A tutti i partecipanti, l'augurio di passare buone giornate in compagnia, sempre nel segno della nostra passione comune.


PRIME DATE CALENDARIO 2024

14 aprile Raduno auto d'epoca a Montecosaro e  Montelupone, con ritrovo a Montecosaro presso la Concessionaria Nissan Cimini;

14 aprile Raduno Maggiolino Volkswagen Classic, in collaborazione con il “Maggiolino Adriatic Club”, con esposizione nella mattinata a Fermo in Piazzale Girfalco, segue esposizione a Porto San Giorgio sul  Viale Don Minzoni a partire dalle ore 12.30;

28 aprile Raduno auto d'epoca a Campiglione di Fermo e Grottazolina (con visita al Museo dell'Artigianato) 

18-19 maggio Tour in sidecar. 2° Raduno Interclub (principali tappe Pesaro, Urbino e Gradara) quest'anno organizzato e coordinato dal Registro Storico Benelli, con la partecipazione dei club: C.A.M.P.E., Club Moto d'Epoca Senigallia, Autoclub Luigi Fagioli Osimo e AMS Picenum CASPIM.

9 giugno Raduno Dei Colli Maceratesi a Morrovalle (c/o il socio Sergio Giannini)

Altre date in arrivo.

domenica 4 febbraio 2024

NOI DEL CAMPE PER NON FARCI CANCELLARE (E ANCHE UN PO' PER VOI)

 

La protesta dei trattori che si espande per tutto il continente non è solo una faccenda di benzine, di sussidi e se il governo, quale che sia, pensa di cavarsela con qualche erogazione di sussidi, tanti o pochi che siano, si sbaglia di grosso. Dentro i trattori ci stanno gli agricoltori e gli agricoltori sono uomini, gente che ce l’ha con l’Unione Europea per la semplicissima ragione che se ne sente minacciata. Con ogni ragione perché le misure di Bruxelles sono evidentemente punitive, al limite della provocazione. Si punta a cancellare l’agricoltura per sostituirla con surrogati di laboratorio, a eliminare l’allevamento in virtù delle carni finte, sintetiche prodotte da Bill Gates, lo stesso che dopo l’informatica ha investito in vaccini e poi in finanziamenti dei grandi organismi sovranazionali e transnazionali come l’OMS, di cui è il primo sovvenzionatore e dal quale si attende, in cambio, misure planetarie adatte ad imporre nuovi vaccini e le sue carni finte. Nella pressoché totale inerzia dei singoli governi e dei partiti che vorrebbero, a parole, contrastare l’azione perversa dell’Europa. La protesta degli agricoltori ha a che fare con la loro stessa sopravvivenza e segue quella dei balneari, dei possessori di una normalissima caldaia da riscaldamento, dei proprietari di un’automobile come Dio comanda. Qui si viene al punto: dai trattori alle auto, uccidere quelli per sterminare queste. Ma l’auto elettrica, come non era difficile prevedere, era un business fasullo come il resto dell’Agenda 2030 e si è già sgonfiato: anche sotto il ricatto europeo delle leggi punitive, dei 30 all’ora nelle città, della propaganda martellante, degli aiuti di Stato promessi ma già esauriti, il pubblico ha continuato a diffidare dei veicoli a elettricità, queste auto non-auto, e li ha mollati. Il pubblico, che poi è fatto di quelli che la mattina si alzano per andare verso il mestiere della fatica quotidiana, non ha il polso, l’esperienza di Akio Toyoda, gran capo della nipponica Toyota di cui si registra l’attuale scetticismo, in realtà partito già da due anni: l’elettrico è finto, costa troppo, non rende, è complicato, non è sicuro e non sfonderà mai sul mercato. Toyoda aveva ragione, come si constata oggi, e i 440 milioni in Europa, più i 350 degli Stati Uniti, si sono già stufati, per non dire subito. Certo, gioca l’assurda strategia di un’Europa che, più che mai camera di compensazione della Finanza e della Grande Industria, vuole introdurre soluzioni irragionevoli dall’oggi al domani e per giunta senza le condizioni, senza le strutture adatte almeno a renderle praticabili. Chi possiede un’auto elettrica deve calcolare ogni giorno almeno tre ore di tempo extra per caricarla, il che vuol dire perdere la buona parte della giornata lavorativa. Impegni di un’ora, mezz’ora richiedono una preparazione alla colonnina di ore. Sempre a trovarla, e sempre che non sia occupata. Ma non c’è solo questo, c’è la saturazione, c’è il bombardamento ossessivo, il ricatto morale che, a lungo andare, esaspera e sortisce l’effetto opposto. Vendere l’elettrico come una guerra, una carne fatta con gli algoritmi, un sesso à la carte, non è qualcosa che la mente collettiva possa assorbire. 



Dai politici, quasi nessuna reazione; qualcuno c'è, ma pochissimi, che ancora dall’interno dell’Unione si ostina a difendere l’auto tradizionale e in particolare l’auto storica quale patrimonio della cultura e dell’industria italiana: una è la giovane europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri, schieratasi più volte contro lo stop ai motori endotermici dal 2035 in quanto "contro gli interessi del paese" e volto alla "distruzione dell’industria automobilistica italiana e di tutta la filiera automotive". Forte sostenitrice del comparto automotive italiano, la eurodeputata di Busto Arsizio si è anche espressa in più occasioni a difesa e tutela delle auto storiche, ritenute "una ricchezza", con tanto di discorso a difesa dei veicoli classici nell'aula plenaria di Strasburgo. Tra le altre iniziative in tema, una petizione a difesa del valore storico della Vespa lanciata dal Vespa club Italia, per renderla patrimonio culturale italiano. Ma voci come la sua chiamano in un deserto di indifferenza e di opportunismo. Altri, come in passato Renzi, su mandato della UE avevano fortemente intaccato gli sgravi fiscali (poi parzialmente recuperati) per le auto storiche, mostrando un totale disinteresse per l’intero comparto. Noi del CAMPE, come club e come artefici di una manifestazione quale Moda e Motori, non ci siamo limitati a promuovere il motorismo d’epoca come un interesse o una attitudine, proprio perché ci è stato chiaro dall’inizio che questa nostra passione andava difesa nell’ottica di un valore condiviso, un valore che veniva sempre più minacciato da forze esterne. Oggi possiamo dire non solo di avere visto giusto, con larga visione d’anticipo, ma anche di avere protratto la nostra piccola battaglia all’insegna della coerenza contro un disegno molto più ampio di un bollo agevolato o un sussidio sulle benzine. Dalle auto storiche ai trattori, dal design alla moda alla terra, è la nostra tradizione, la nostra storia, non meno che il nostro futuro, ad essere in gioco, in un modo perfino drammatico.

IL CAMPE



giovedì 25 gennaio 2024

Targhe storiche e libretti di circolazione originali

pizzodisevo, CC BY-SA 2.0,via Wikimedia Commons


Cari soci, cari amici,
come saprete, il 25 novembre è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 468 del 21/11/2023, emanato dalla Direzione Generale per la Motorizzazione, che disciplina le modalità operative per il rilascio, ai sensi dell’articolo 93, comma 4, c.d.s., della targa storica per autoveicoli, motoveicoli e macchine agricole di interesse storico e collezionistico. A seguire, una circolare con tutte le istruzioni nel dettaglio.

Dall'8 gennaio 2024,  terminata la fase di sperimentazione con un numero ristretto di operatori professionali, per le procedure per il rilascio ci si potrà rivolgere a tutti gli sportelli telematici dell’automobilista e agli uffici della motorizzazione civile. 

In pratica, si potranno ottenere targhe e libretti di circolazione originali della prima iscrizione al P.R.A., del periodo storico di costruzione o circolazione del veicolo. 

Ma vediamo chi può richiedere la targa storica.

La targa storica può essere rilasciata:
- ai veicoli già immatricolati in Italia e radiati d’ufficio ai sensi dell’articolo 96 c.d.s. (a seguito del mancato pagamento del bollo auto); 
- a quelli radiati per esportazione ai sensi dell’articolo 103 c.d.s.; 
- agli esemplari radiati per ritiro su area privata, ai sensi della previgente legislazione, su richiesta presentata per la prima volta entro il 26 aprile 2006; 
- ai veicoli radiati per demolizione, ai sensi della previgente legislazione, prima del 30 giugno 1998, ad esclusione di quelli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione; 
- ai veicoli immatricolati in Italia e mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa storica; ai veicoli privi di targhe e di documenti di circolazione, quando non risultino radiati né successivamente reimmatricolati in Italia.

Per queste categorie la targa storica è associata al veicolo in sede di immatricolazione o di reimmatricolazione dello stesso. 

La targa storica può essere rilasciata anche agli autoveicoli, ai motoveicoli e alle macchine agricole mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targa storica originale rilasciata in Italia, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della targa stessa.
Il rilascio della targa storica può avvenire a condizione che la stessa risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per il quale viene richiesta l’immatricolazione o la reimmatricolazione

Quindi una grande opportunità per elevare ulteriormente il livello di originalità dei veicoli storici conservati in Italia. 

Per maggiori informazioni, potete contattarci in sede ai nostri recapiti. 
IL CAMPE

lunedì 1 gennaio 2024

Auguri di un felice anno nuovo!

(Immagine by PhotoBank Gratis torange.biz)

Cari soci, cari amici,

i nostri più sentiti auguri di un 2024 straordinario e ricco di serenità!

Nonostante il periodo festivo, domani pomeriggio ci potete trovare in sede e operativi, come tutti i martedì. 

Gli amici che ci verranno a trovare, riceveranno un piccolo omaggio, come augurio per l'anno nuovo

Vi aspettiamo!

IL CAMPE

lunedì 25 dicembre 2023

Buon Natale dal CAMPE!

A tutti gli amici del CAMPE un Natale d'epoca, fuori dalle mode effimere, sincero, autentico e affettuoso come sappiamo essere noi!